Massimo Bernardi: al confine con il buio

Massimo Bernardi

Mostra fotografica di Massimo Bernardi

Mercoledì 17 settembre, in via Treviso 45B dalle ore 18.00 inaugurazione della mostra fotografica di Massimo Bernardi Al confine con il buio nell’ambito del Progetto Phot’Out, promosso dall’Associazione Tribù del Badnightcafè.

Massimo BernardiPunto di partenza di questo lavoro sono scorci urbani e paesaggi scelti dall’archivio delle diapositive fatte in vacanza e nelle gite fuori porta. Immagini comuni, cui però il tempo trascorso ha conferito un valore aggiunto: quello di stratificarsi una sull’altra, fondendosi nel ricordo e generando nuove possibili visioni di luoghi diversi, più immaginari che reali. Le foto sono accostate a gruppi di tre a formare delle brevi sequenze dove gli elementi, gli scorci, i colori, le geometrie si ripetono a suggerire la ridondanza della memoria. In questi trittici ho cercato un legame latente, un potenziale filo conduttore. Ne sono scaturiti spontaneamente altrettanti brevi testi onirici, come in un libero gioco della fantasia ispirato dalle suggestioni visive. Quanto al titolo, le diapo sono letteralmente “al confine con il buio”: il buio che circonda il rettangolo illuminato della loro proiezione sul muro. Ma è anche un buio metaforico, che segna il confine tra la realtà e il mondo dei sogni.

Titoli delle cinque sequenze:

  1. CAMMINO DI RONDA AL CONFINE CON IL BUIO
  2. DOVE ERAVAMO GIÀ STATI
  3. LA STAGIONE MANCANTE
  4. APPUNTAMENTO ALLA FORTEZZA
  5. L’ASIMMETRIA DI UNA PARTENZA

Testi delle cinque sequenze:

CAMMINO DI RONDA AL CONFINE CON IL BUIO
avanti e indietro sul camminamento
turno di notte al confine del buio
questa notte i sogni si proiettano altrove
oltre la linea d’ombra del consueto
come lupi in corsa nel deserto
assetati di luce.

DOVE ERAVAMO GIÀ STATI
frugando in fondo a una valigia di cotone
ho ritrovato per sbaglio 
le cartoline imbevute della tua assenza
i posti viaggiati senza indirizzo
dove un giorno eravamo già stati
dove un giorno eravamo qualcuno, qualcosa
oltre i bordi anneriti dal fuoco.

LA STAGIONE MANCANTE
mi ricordo quando il nonno malato
oscillando stanco sulla seggiola a dondolo
davanti alle ceneri spente del camino 
racchiuso nel blocco di ghiaccio del suo dormiveglia
il profilo nell’ombra rivolto alla finestra
ripeteva quel mantra enigmatico
“a questo quadro manca una stagione”.

APPUNTAMENTO ALLA FORTEZZA
una notte, nel momento del silenzio assoluto
quando il filo invisibile del tempo
si stenderà da una parte all’altra della città
sospeso a mezz’aria sopra i tetti
i palazzi gli svincoli le ciclabili
i giardini le statue le fontane
e lentamente sgocciolerà i suoi secondi
spargerà i minuti
tesserà la trama delle ore
noi sporgendoci alla finestra sentiremo
arrivare da lontano
l’inconfondibile scalpitìo
sono loro, i soldati a cavallo
il reggimento è venuto a prenderci
dobbiamo andarci a vestire.

L’ASIMMETRIA DI UNA PARTENZA
l’attesa è un ombrello aperto
che lentamente piove da una stazione di confine
ti vedo riflesso nello specchio retrovisore
stai inseguendo un sogno malato
dalla parte opposta della ragione
portami almeno un biglietto di non ritorno
perchè possa tuffarmi anch’io
un giorno o l’altro
nel pozzo cieco dei tuoi desideri.

MASSIMO BERNARDI

Massimo Bernardi è nato a Modena, dove tuttora vive, nel 1970.
È laureato in Biologia ma le sue passioni sono sempre state la scrittura e la fotografia. Ha pubblicato tre libri di narrativa: l’antologia di racconti Appuntamento alla fortezza (0111 edizioni, 2013), Letturista per caso (0111 edizioni, 2012) e Onjrica (Oppure edizioni, 2001).
Altri racconti sono usciti su riviste e antologie.
Ha collaborato per alcuni anni con il circolo culturale Laboratorio di Poesia di Modena in qualità di redattore e autore di testi per la rivista di poesia Steve.
È autore di alcune sceneggiature originali per cortometraggi e lungometraggi, tra queste Il regalo più bello, menzione speciale al Busto Arsizio Film Festival 2004. Utilizza tecniche miste (tra cui proiezioni multiple di diapositive, pittura su pellicola e collage) per elaborare immagini fotografiche.
Ha esposto le sue fotografie in numerose mostre personali e collettive, tra cui il Museo a Cielo Aperto a Camo (CN) nel 2013 e Fotografia Europea a Reggio Emilia nel 2011 e 2013.
Si interessa anche di arte, paesaggio e archeologia industriale.

Postato da Giovanna Grillo alle 13:02

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